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Funzione Endoteliale ed Esercizio Fisico

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Funzione Endoteliale ed Esercizio Fisico

Sabato 19 Settembre 2009

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Questo numero di Nautilus ospita un articolo originale del nuovo Presidente della SIAPAV, Giuseppe M. Andreozzi.

Che l’endotelio fosse un vero e proprio “tessuto-organo” che riveste tutto il sistema vascolare, dotato di molteplici funzioni ed attività, era stato ipotizzato e studiato circa trenta anni fa. Tuttavia evidenziandone essenzialmente l’effetto barriera che separa il sangue circolante dalla parete vasale, quasi “involucro passivo”. Questo effetto, viceversa, è strettamente connesso alla funzionalità dei glicocalici, unità subcellulari dotati di carica elettrica negativa (radicali solforati dei glicosamminoglicani) che respingono le cariche negative delle membrane delle cellule circolanti favorendone lo scorrimento.

Altri ruoli come quello sulla nutrizione e la funzione regolatoria dell’endotelio, ovvero gli effetti da shear stress di parete, devono essere oggi riconosciuti, ed Andreozzi ci conduce attraverso le nuove conoscenze, non senza dimenticarsi di un nome assai caro a tutti i cultori dell’Angiologia, Sergio B. Curri.

Viene pertanto esaltato il termine funzione endoteliale peculiarmente esprime nella capacità dell’endotelio stimolato di produrre, o meno, e rilasciare ossido nitrico e sostanze fibrinolitiche che tendono ad aumentare la perfusione garantendo una buona fluidità del sangue, e di neutralizzare o meno tutti i segnali vasocostrittori, trombofilici, infiammatori e proaggreganti che producono il danno vascolare.

Si comprende infine la ricaduta preventivo-terapeutica che l’esercizio fisico ha tra le attività maggiormente raccomandabili in medicina…

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